L'omeopatia

L'omeopatia

L'omeopatia

L'omeopatia

Sono Anna Bertone
e sono un medico omeopata

Sono Anna Bertone</br> e sono un medico omeopata
MEDICINA OMEOPATICA E MEDICINA CONVENZIONALE

l’Omeopatia mette al primo posto il paziente!

Premesso che il medico omeopata è in primis un professionista della salute laureato presso la facoltà universitaria di Medicina e chirurgia, abilitato alla professione medica e quindi iscritto all’Ordine dei Medici. Il medico omeopata ha proseguito, successivamente, la sua formazione studiando differenti cure terapeutiche. Lo scopo della Medicina Omeopatica non è creare un’ “alternativa”: la Medicina è una sola!

Sono un medico e pratico l'omeopatia
Una breve presentazione

Sono un medico e pratico l'omeopatia

Mi chiamo Anna Bertone, pratico l'omeopatia con la passione trasmessa già da piccola dai miei familiari . Per questo motivo mi sono laureata in medicina, sono iscritta all'ordine dei medici e continuo a studiare frequentando master per essere sempre in grado di mantenere sani i miei pazienti.

Continua..
Studi e titoli

Studi e titoli

  • 2016 - 2019 Scuola di specializzazione in omeopatia OMEOMEFAR a Bari
  • 2009 - 2012 Corso privato in Omeopatia in Lettonia presso l' ordine dei medici omeopatici
  • 2010 - 2013 Specializzazione in omeopatia presso l'Università lettone facoltà di medicina e chirurgia
  • 2006 - 2010 Laurea in medicina presso Stradins University in Riga
  • 2002 - 2006 Università degli Studi di Brescia facolta di medicina e chirurgia
  • 1998 - 2002 Laurea in lingue e letteratura straniera presso l' Università degli Studi di Milano 

Visualizza immagini
Ringraziamenti

Vorrei esprimerti la mia grande stima per il tuo lavoro di cui ancora oggi sento i benefici. Grazie dottoressa Bertone

Lucio Librandi

Lucio Librandi

Lecce

Domande frequenti

L’Omeopatia non deve essere considerata una medicina sostitutiva, ma una medicina che stimola ll’autoguarigione o guarigione biologica. Il meccanismo con cui il rimedio omeopatico funziona potrebbe essere legato al fatto che esso ha in sé il quadro della malattia, in quanto la può provocare nel soggetto sano in corso di sperimentazione. Somministrando il medicinale al soggetto malato quindi, si pone l’organismo di nuovo a confronto con il quadro morboso, offrendogli una seconda “chance” per una opportuna reazione, dimostratasi inadeguata nella precedente occasione con la conseguenza del manifestarsi della malattia. Le recenti scoperte nel campo della microscopia elettronica a trasmissione avvalorano l’ipotesi che la reazione di autoguarigione possa essere indotta da una persistere di molecole del soluto nella soluzione e che tali molecole possano avviare una reazione di tipo ormetico (cfr: seminario internazionale SIOMI “Advances in Homeopathy: a new scientific and social perspective”)

Dicono di me

Ti serve aiuto?

Fissa un appuntamento