• Figura di medico con la mano tesa dietro un vetro

    Cosa cura l’omeopatia?

    Secondo la filosofia omeopatica, la salute a livello corporeo è la libertà dal dolore, mentre, a livello emozionale, è la libertà dallo stress, in ultimo, a livello mentale, è la capacità di concentrazione, dunque, il campo di applicazione delle cure omeopatiche è vastissimo.

    Con l’omeopatia si può curare: da un semplice raffreddore all’otite, sinusite, tosse cronica, asma nei bambini e negli adulti, bronchite; tra l’altro può aumentare le difese immunitarie e stimolare l’organismo per renderlo più forte.

    Poichè l’omeopatica mette in equilibrio anche lo stato emotivo delle persone, la loro energia mentale e vitale, con essa si curano anche: mal di testa ed emicrania, insonnia, nevrosi, distonia vegeto vascolare, depressione, nevralgia, astenia , mal di mare, depressione, malumore ed anche la paura degli esami:)!

    L’omeopatia agisce molto efficacemente sulla salute dei bambini e cura disturbi di diverso tipo come: autismo, deficit di attenzione, ritardi in sviluppo infantile, incontinenza urinaria.

    Seguendo una cura omeopatica troveremo soluzioni  anche a malattie dermatologiche come: dermatite atopica e neurodermatite, papillomi, foruncolosi, psoriasi, vitiligo, .eczemi.

    Le cure omeopatiche sono molto efficaci per: disturbi riproduttivi, sterilità nelle donne, amenorrea, impotenza, endometriosi, ipertensione durante la gravidanza, malattie genitali e c'è da dire, inoltre, che l’omeopatia equilibra il desiderio sessuale e rende la menopausa più facile.

    In ultimo ricordiamo che anche i disturbi e le malattie gastrointestinali trovano soluzioni nell'omeopatia:  colite, gastrite, enterite, colica intestinale, colecistite, diarrea e reflusso gastrico.

    Con le cure omeopatiche si eliminano gli squilibri della tiroide, si ferma la caduta dei capelli, l’ipertensione, glaucoma e tant’altro. Teniamo presente che esiste anche il cortisone omeopatico naturale grazie al quale è possibile curare ogni tipo di infiammazione.

  • tavolo scuro con piante omeopatiche, strumenti e compresse

    Cosa è l'omeopatia

    L'omeopatia è una scienza e, nello stesso tempo un'arte, con la quale si cura una malattia in base al principio della somiglianza, cioè "il simile è curato dal simile".
    Per capire meglio il suo significato basta considerare  l'etimologia del termine "omeopatia", che deriva dalle radici di due parole greche: "omeos" - simile e "pathos" - malattia.
    La scienza dell'omeopatia si basa su principi chiari e universali confermati dalla pratica quotidiana.
    L'omeopatia non cura i sintomi della malattia che considera secondaria, ma guarisce la causa, cercando il principio della malattia in via di sviluppo: dall'inizio alla fine o viceversa, scoprendo la causa principale della malattia e ripristinando l'equilibrio e l'armonia nell'intero essere, sia a livello psicologico che fisico. L'omeopatia, a differenza della medicina tradizionale, non considera la malattia separatamente, come il malfunzionamento di un organo separato, ma considera il paziente "malato" nella sua completezza.
    Che cos'è un "malato" per un omeopata? È proprio la persona nel suo insieme, il suo processo di vita nella sua interezza, cioè la sua volontà e capacità di pensareed essere, ed è proprio l'armonia tra volontà, mente e corpo che un medico omeopatico chiama salute, una violazione di questa armonia è la causa della malattia. L'omeopatia mira ad eliminare la causa della malattia, cioè tende a ripristinare l'armonia, così che tutti i disturbi del corpo umano vengono eliminati da soli.

  • vetrino con materiale cellulare e catena dna

    Perchè l'omeopatia

    La medicina tradizionale utilizza farmaci specifici per curare i sintomi di una malattia come il mal di testa, tosse, raffreddori, bronchiti ecc. tralasciando il corpo nel suo insieme. Al contrario, l'omeopatia basa i suoi trattamenti su un approccio olistico, ovvero una persona viene esaminata individualmente, con le sue peculiarità emotive ed osservando le condizioni generali del corpo. Ed è proprio sulla base di un approccio così olistico che la medicina è selezionata per ogni paziente. In questo caso, l'obiettivo principale dell'omeopatia non elimina i sintomi, ma ripristina l'armonia dell'intero organismo.
    L'omeopatia non considera una persona come somma di organi separati e non tratta un organo singolarmente, ma considera il paziente e la sua malattia come un'unica entità trattando quindi l'intera persona, di conseguenza, l'approccio a ciascun paziente è unica.
    L'omeopatia è diffusa in 80 paesi del mondo ed in dieci paesi d'Europa, nonché negli Stati Uniti, in Canada, in Messico e in Israele, è inclusa nel sistema sanitario.
    Nella loro pratica medica, oltre il 22% dei medici in Austria, oltre il 25% in Germania, il 32% in Francia, il 40% nel Regno Unito e nei Paesi Bassi usano medicinali omeopatici,
    oltre il 50% dei medici in India, il 42% in America, il 72% in Canada e il 75% in Francia.
    I medicinali omeopatici sono completamente innocui, non tossici e non hanno effetti collaterali. Le medicine omeopatiche possono affiancarsi alla medicina tradizionale,
    riducendo il numero di farmaci tradizionali e riducendo i loro effetti collaterali.
    L'omeopatia funziona molto bene anche in caso di cancro, conosciamo gli effetti collaterali di queste terapie, tuttavia le medicine omeopatiche rafforzano e sostengono il corpo aiutando a lenire questi effetti. Per quanto riguarda il costo dei medicinali omeopatici, non possono essere paragonati ai medicinali allopatici poiché quest’ultimi sono molto più costosi.

  • Libro sull'omeopatia

    Storia dell'omeopatia

    Il fondatore dell'omeopatia è il medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843), che ha scoperto e formulato i suoi principi, oltre a scrivere una lectio magistralis sui medicinali, titolata "Materia Medica". Hahnemann ha sviluppato la teoria del miasma e la costituzione omeopatica. Secondo Hahnemann, il miasma è ciò che viene chiamato nel linguaggio moderno epigenetica, cioè la predisposizione di alcune malattie lasciate nelle cellule del DNA e trasmesse di generazione in generazione.
    La costituzione omeopatica è una classificazione di individui in classi sulla base di caratteristiche omogenee, cosiddetti “biotipi”, che sono il complesso dei caratteri fisiologici, morfologici  e psicologici propri di ciascun uomo. 
    Ogni biotipo ha un principio attivo corrispondente che aiuta nel trattamento di questa persona.
    Il principio principale dell'omeopatia  "similia similibus curantur" - (Il simile è trattato dal simile) è noto sin dall'antichità, Ippocrate e Paracelso erano a conoscenza di questa legge, infatti curavano i sofferenti di acidità gastrica con una soluzione di acqua e acido cloridrico, ed anche trattavano i geloni, dovuti al congelamento, con la neve. Sta ad Hahnemann, tuttavia, il merito di aver elaborato i principi di questa scienza avvalorata successivamente dalla medicina ufficiale con la vaccinazione.
    All'inizio del XIX secolo, la scienza omeopatica iniziò a diffondersi in tutta Europa. Hahnemann curò 180 persone colpite da un'epidemia di tifo salvandoli tutti dalla morte.
    A metà del XIX secolo, durante l'epidemia di colera in Russia e in Inghilterra, dove i medici usavano il trattamento omeopatico, il tasso di mortalità era compreso tra il 9-16%, ed a Napoli il dottor Rubini guarì 255 personeaffette dallo stesso male.
    I seguaci più famosi di Hahnemann sono il Dr. Konstantin Goering (Germania) e James Tyler Kent (USA). Kent è l'autore di libri famosi sull'omeopatia, come : "Repertorio di Kent ", "Lezioni di Filosofia Omeopatica' e le 'Lezioni di Materia Medica'.
    Il giovane chirurgo Konstantin Goering iniziò i suoi studi sperimentando su se stesso le medicine omeopatiche. Accadde che durante un'autopsia si ferì accidentalmente un braccio contraendo una grave un'infezione. Come unicorimedio gli fu consigliato l'amputazione, invece guarì completamente usando i suoi preparati omeopatici.
    Goering anticipò di 40 anni le scoperte di Koch sull'antrace o carbonchio, pubblicando nel 1843 una monografia su tutti i casi curati e guariti.
    Un altro importante omeopata tedesco, che sperimentò su se stesso, è Clemens Maria von Beninghausen, infatti nel 1827 contrasse la tubercolosi , seguita da una malattia polmonare intrattabile. Certo della sua more a breve, iniziò a scrivere lettere d'addio ai suoi amici. Uno di loro, amico e collega botanico Carl Ernst August Weihe , lo esortò a usare l'erba Pulsatilla, ritenuta la cura del suo disturbo. Von Bönninghausen fu guarito e divenne così un convertito alla nuova terapia. In meno di due anni ha scritto sette lavori estesi.