Costituzione omeopatica

Hahnemann teorizza il rimedio omeopatico simile al paziente, il simillium, che è assolutamente personalizzato e la sua azione curativa è sistemica, rapida e profonda.
Differentemente, la medicina tradizionale è basata sul principio contrario, utilizzando farmaci che hanno un’azione contrapposta al sintomo per eliminarlo o attenuarlo, per questo è  chiamata anche “medicina allopatica” o “allopatia” (dalle parole greche allos = diverso e pàthos = malattia) quindi esiste una medicina che identifica la malattia e l’obiettivo dei farmaci è di sopprimere la sintomatologia in corso.

Le costituzioni

L’approccio terapeutico della omeopatia è completamente differente di quella allopatica, infatti: non considera la malattia, ma considera il malato. Non si studiano solo sintomi del paziente, ma tutte le altre particolarità che rendono il soggetto unico rispetto a tutti gli altri affetti dalla stessa malattia.
Pertanto, in omeopatia non si ha un rimedio unico per una certa malattia, ma farmaci diversi per pazienti che presentano gli stessi sintomi.

Ogni individuo ha un’ “impronta” che ne caratterizza l’aspetto fisico, psicologico e comportamentale. I “biotipi” derivano dalla suddivisione in classi degli individui selezionati in base a caratteristiche omogenee riguardanti caratteri morfologici, fisiologici e psicologici propri di ciascun uomo, ciò risulta dalla combinazione tra il patrimonio genetico e le condizioni ambientali dove vive e queste lo rendono assolutamente unico.
Le biotipologie si basano sul concetto di “costituzione”, nel quale le componenti morfologiche, fisiologiche e psicologiche si influenzano e si coordinano reciprocamente. 

Il modello costituzionale di Ippocrate: approccio umorale

Ippocrate, rifacendosi al pensiero delle scuole medico-filosofiche nate in Magna Grecia, formula una prima analisi biologico-costituzionale estendendo la dottrina dei quattro elementi fondamentali (Aria, Fuoco, Terra e Acqua) alla  natura umana introducendo la teoria dei quattro umori, e, la predominanza di un umore sugli altri determina la configurazione di quattro tipi psicosomatici fondamentali (flegmaticosanguignomelanconico e collerico). Altri studiosi modificarono successivamente questa suddivisione senza però modificarne i principi. Tratterò i particolari dell’evoluzione in un altro articolo, tuttavia vorrei citare almeno i nomi degli scienziati che hanno contribuito a questo processo:
il medico Antoine Nebel (1870-1954) con la continuazione da parte del suo allievo Léon Vannier (1880-1963) ed al più recente contributo del dott. Henri Bernard. Essa prevede l’esistenza di quattro costituzioni che trovano riscontro in altrettanti rimedi omeopatici capostipiti.
Il medico endocrinologo Nicola Pende (1880-1970) il merito di aver elaborato la connessione tra le caratteristiche morfologie, fisiologhe e psicologiche con le funzioni endocrine degli organismi umani, gettando così le basi dell’endocrinologia costituzionale. Successivamente il medico francese Marcel Martiny (1897-1982), discepolo di Pende, introduce un’analisi costituzionale di tipo embriogenetico.

Tutti i modelli costituzionali che si sono succeduti nel tempo presentano tutti delle chiare linee comuni che non fanno altro che confermare la validità dei metodi adottati.
In conclusione la costituzione umana, qualunque sia l’approccio con cui viene individuata, deve intendersi l’insieme dei caratteri morfologici, fisiologici (metabolici-funzionali) e psicologici di un individuo in grado di influenzare la sua reattività. Tali caratteri, legati prevalentemente all’ereditarietà e poco condizionati dall’ambiente, rendono gli individui tutti diversi tra di loro, soprattutto nell’aspetto esteriore.