Visita dall’omeopata

La prima visita dall'omeopata dura da un'ora e mezza a due ore e si svolge sotto forma di un colloquio, durante il quale il medico fa molte domande al paziente per capire meglio il suo organismo e i suoi problemi. Per un omeopata tutti i sintomi sono importanti, anche quelli che a prima vista non c'entrano niente con la malattia specifica, poichè essi dimostrano la reazione del paziente al disturbo che ha. Ad esempio, chi soffre di asma può manifestare la malattia in diversi modi: qualcuno si soffoca all'aria aperta, mentre a qualcuno l'aria fresca dà un sollievo. A uno piace bere solo acqua fredda e l'altro la preferisce a temperatura ambiente. Qualcuno suda molto e qualcuno invece non suda neanche a temperature elevate. Uno si sente peggio di sera e l'altro di mattina presto.
Nella medicina tradizionale tali differenze non contano quando si prescrive un medicinale, nell'omeopatia invece tutti i sintomi, anche quelli che possono sembrare insignificanti, formano un quadro generale delle condizioni del paziente e il trattamento gli sarà assegnato individualmente, tenendo conto dell'insieme di tutti i particolari.
Rispondendo sinceramente alle domande dell'omeopata, lo aiuterai nel processo di diagnosi e nella prescrizione della medicina giusta. Non essere sorpreso se le domande del medico possono sembrare non correlate ad una specifica malattia di cui sei affetto o se ti chiede di descrivere il tuo stato emotivo e le reazioni ad alcuni stimoli. Ti chiederà di parlare di che cosa hai paura o cosa non ti piace, quali preferenze hai nel cibo, come dormi e così via - a prima vista, qualcosa che non è legato direttamente al tuo disturbo di salute, ma che aiuterà il medico a farsi un'idea di te come personalità e a trattarti olisticamente come un intero organismo.
Più dettagliatamente e sinceramente risponderai alle domande dell'omeopata, più facilmente e volecemente sceglierà la cura giusta per te. Le altre informazioni che potrebbe chiederti saranno sulle malattie dei tuoi famigliari, le reazioni ai cambiamenti del tempo e agli sbalzi di temperatura, sull' intensificazione e miglioramento dei sintomi: in che periodo della giornata hai un sollievo oppure un aggravamento, che cosa secondo te aumenta o diminuisce i sintomi.
Quando si assumono i medicinali omeopatici, è necessario notare attentamente tutti i cambiamenti, anche minimi, che si verificano nel tuo corpo, compresi quelli che non sono direttamente correlati a una specifica malattia. Ad esempio, hai sempre avuto le gengive sanguinanti e ad un certo punto hanno smesso di sanguinare, o hai avuto un'ansia per tanto tempo e poi ti sei reso conto di non averla più.
La seconda visita dall'omeopata è prevista un mese dopo il primo appuntamento e dura meno tempo. Tra una visita e l'altra è consigliabile essere in contatto con il medico e informarlo dei cambiamenti che noti. A seconda della malattia e della potenza della sostanza omeopatica, possono manifestarsi dei cambiamenti nel corpo molto rapidamente, quindi, a volte è necessario un aggiustamento della dose e della frequenza.