I Windsor e l'omeopatia

I media riportano regolarmente che la famiglia reale britannica si cura con l'omeopatia. I commenti possono essere diversi, ma tutti concludono che i “ Windsor” godono di un'ottima salute che è il segreto della loro longevità.
Per coloro che conoscono l'omeopatia non per “sentito dire”, è chiaro che se una famiglia di generazione in generazione viene trattata con l'omeopatia piuttosto che con i prodotti chimici, l'aspettativa di vita e lo stato di salute della stessa saranno superiori alla media. La storia di molti cognomi aristocratici europei, soprattutto britannici, conferma tutto ciò.

Mi sono sempre chiesta, perché la corona britannica ama così tanto l'omeopatia? Non può essere che dietro non ci sia una storia personale. Dopotutto l'omeopatia ha un solo modo per sopravvivere: il successo di un medico quindi il miglioramento significativo della qualità della vita di un paziente che nessuno poteva aiutare prima. Solo in questo modo l'omeopatia guadagna sostenitori, estimatori e mecenati dell'arte. Si è scoperto quindi, che la storia c'è, e non è solo una!

Tutto iniziò nella prima metà del XIX secolo con la regina Adelaide, moglie di re Guglielmo IV.
Adelaide aveva una grave malattia dalla quale i medici forensi non potevano guarirla. All'epoca si sapeva del successo del nuovo sistema medico omeopatico , così la regina chiamò per curarla un omeopata Johann Ernst Stapfs. Stapfs riuscì a guarire la regina Adelaide e l'omeopatia ottenne il sostegno della famiglia reale e degli aristocratici britannici per quasi due secoli.

Durante l'epidemia di colera nel 1854, l'ospedale omeopatico ha avuto solo il 16,4% di decessi, rispetto al 51,8% di altri ospedali. Dati convincenti!
In seguito, alcuni monarchi britannici ricevettero aiuto dagli omeopati.  Giorgio V aveva guarito un mal di mare di cui aveva sofferto gravemente. Riuscite a immaginare com'era ammalarsi di mal di mare nel XIX secolo? Sua moglie, la Queen Mary, guidò la raccolta fondi per l'istituzione del London Homeopathic Hospital, che fino al 2010 è stato il modello europeo di omeopatia. Nel 2010, sotto la pressione di una società di antiomeopatici lanciata nel Regno Unito con il supporto di una grande casa farmaceutica, l'ospedale è stato trasformato in un centro di medicina integrativa, e l'omeopatia è ora affiancata ad altri tipi di medicina alternativa e complementare.

Lord George VI era un apassionato dell'omeopatia. La sua storia è stata raccontata in un'intervista con il dottor Peter Fisher, medico personale della regina Elisabetta, direttore clinico del Royal Hospital e capo redattore della rivista Homeopathy. Come tutti sanno, grazie al film "The King Says", George VI balbettava. È stato curato con l'omeopatia, precisamente con Ambra Grisea. È divertente che dopo il trattamento del suo difetto con l'omeopatia abbia chiamato uno dei suoi cavalli da corsa Hypericum.

E' stato proprio Giorgio VI a dare il titolo reale al London Homeopathic Hospital. È chiaro che sua figlia, ossia la regina Elisabetta II, sta proteggendo l'istituto e nel 2005 ha stanziato 35 milioni di dollari per la ricostruzione (vedi Dana Ulmane. Homeopathic Revolution. Berkeley, California, 2007, p. 273) quindi si capisce il perchè del boicottaggio alpel'omeopatia dal 2005.

La famiglia reale sostiene attivamente l'omeopatia. Il principe Carlo, il principe Andrea, Sarah Ferguson, duchessa di York, sono tutti sostenitori attivi dell'omeopatia e della medicina naturale.